L’11 febbraio 2003 Il Foglio pubblica questa osservazione (che proviene da una indagine del Parlamento svedese):
Signor direttore - Non ho ancora sentito in nessun talk show o trasmissione di approfondimento elencare i fornitori di Saddam Hussein. La vulgata pseudo-pacifista dell’Asse recita: “Gli americani fino a ieri l’hanno armato, ora vorrebbero”. Dai dati in mio possesso non è così. Missili e razzi: Scud e Katiuscia (forniti dai russi); aerei militari: Mig e Mirage (forniti da russi e francesi); tecnologia nucleare fornita a suo tempo da Francia e Italia (attraverso la Ansaldo); navi militari: corvette costruite dalla Fincantieri e armate dalla Oto Melara; materiale chimico: 14 ditte tedesche (in questo la Germania è pur sempre al top) secondo l’autodenuncia irachena; armamento leggero (russi ed europei). A ciò va aggiunto: finanziamenti vari (i.e. 5000 miliardi della Bnl); franchising petrolifero russo-franzo. Gli americani avevano sospeso le relazioni con l’Irak già nel 1967. A parte il (colpevole) sostegno nella guerra contro l’Iran, hanno costantemente osteggiato il regime post-nazi del partito Baath. In sostanza
Read More... | 4 Comments » |











